Logica dell’accertamento e concetto di verità nel processo penale. Osservazioni a partire dall’opera di Enrico Marzaduri – Francesco Bartolo Morelli

La ricostruzione del significato della presunzione di innocenza nell’opera di Enrico Marzaduri porta a una concezione rigorosa della logica dell’accertamento, coerente con la tutela massima che la Costituzione deve apprestare ai diritti fondamentali della persona imputata. La condanna deve dunque imporsi come esito «categorico». Ciò offre l’occasione per ragionare attorno al concetto di verità nel processo penale, ripudiando la concezione probabilistica fatta propria dalla Corte di cassazione, per accedere a una nozione di verità esclusiva, non probabilistica e necessaria, seppure alle condizioni poste dal processo e nella porzione di mondo che esso ritaglia.

Reconstructing the meaning of the presumption of innocence in the work of Enrico Marzaduri leads to a rigorous conception of the logic of fact-finding, consistent with the highest level of protection that the Constitution must afford to the fundamental rights of the accused. A conviction must therefore emerge as a “categorical” outcome. This provides an opportunity to reflect on the concept of truth in criminal proceedings, rejecting the probabilistic conception embraced by the Court of Cassation in favor of a notion of truth that is exclusive, non-probabilistic, and necessary, albeit within the conditions imposed by the trial process and within the portion of reality that it delineates.

Presunzione di innocenza, accertamento del fatto, ragionevole dubbio

Presumption of innocence, fact-finding, reasonable doubt

Scarica l’articolo nella sezione dedicata al Convegno Logiche ed esperienze del processo penale, per Enrico Marzaduri