Critica della retorica democratica-giustizialista: il diritto e la giustizia penale alla ricerca del “gran numero” – Gianluca Ruggiero
Il contributo ha ad oggetto l’approfondimento di due temi: la Critica della retorica democratica; la Critica della retorica giustizialista. Le tematiche sembrano svilupparsi su strade diverse, eppure, i loro percorsi si intrecciano. Si parte con il processo politico a Socrate e il rapporto tra principio maggioritario e democrazia, che ritroviamo anche nel processo a Gesù, vittima della folla del crucifige!; si prosegue con il populismo penale, e quindi con la figura allegorica della Securitas: la forca brandita come instrumentum regni. Alla fine, i due temi si intrecciano: democrazia maggioritaria e populismo penale; ma anche populismo giudiziario, con magistrati pop che, abbondonata la natura cognitiva della legittimazione della giurisdizione, vanno alla conquista del consenso del popolo, contribuendo alla formazione del complesso accusatorio volto alla ricerca del nemico e al dissesto del linguaggio penale. Una concezione di democrazia (anche penale) diversa da quella accolta nella Costituzione, che invece è critica: si fonda sull’etica della possibilità e su una visione espansa di garantismo inteso come limite al potere, ma anche progetto alla cui base c’è una democrazia fragile e un complesso sistema di separazioni, di equilibri e controlli.
The contribution focuses on an in-Death examination of two subjects: the Criticism of Democratic Rhetoric; and the Criticism of Justicialist Rhetoric. The topics seem to expand on different paths, but intertwined. Starting from the political trial of Socrates and the relationship between the majority principle and democracy, which we also find in the trial of Jesus, victim of the crucifixion crowd!; and going through the penal populism, and the allegorical figure of Securitas with the gallows brandished as instrumentum regni. Finally, the two topics find an interconnection: majoritarian democracy and penal populism; but also judicial populism, with popular magistrates who, having abandoned the cognitive nature of the legitimacy of jurisdiction, go to conquer the consensus of the people, contributing to the formation of the accusatory complex aimed at the search of the enemy and the failure of penal language. A conception of democracy (also criminal) different from the one accepted in the Constitution, which is instead critical: it is based on the ethics of possibility and on an expanded vision of guarantism understood as a limit to power, but also a project at the basis of which there is a fragile democracy and a complex system of separations, balances and controls.
Populismo; democrazia penale; garantismo
Populism; penal democracy; garantism

