L’AUTORESPONSABILITÀ DELLA VITTIMA COME LIMITE ALLA RESPONSABILITÀ PENALE? – Ombretta Di Giovine

Nel testo, che concerne prevalentemente i settori dell’infortunistica stradale e lavorativa, si prende atto della persistente tendenza giurisprudenziale a ignorare il contributo della vittima nella produzione dell’evento. Si ritiene che la soluzione più rispettosa della tassatività passi ancora per la valorizzazione della colpa e, nella specie, per una nozione di prevedibilità declinata in chiave non già meramente naturalistica (come possibilità materiale di prevedere, che c’è sempre), bensì spiccatamente normativa (come doverosità della previsione). Nella parte finale, si prospettano tuttavia dubbi sulla capacità del diritto penale classico di fornire risposte soddisfacenti ai problemi della complessità, in ambiti del reale sempre più caratterizzati dall’interazione di saperi e ruoli fortemente specialistici.

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RIFLESSI DELLA RAPPRESENTAZIONE MEDIATICA SULLA GIUSTIZIA “REALE” E SULLA GIUSTIZIA “PERCEPITA” – GLAUCO GIOSTRA

Nel contributo si sottolinea come l’informazione giudiziaria costituisca spesso un fattore di distorsione nella percezione collettiva del fenomeno giurisdizionale, in tal modo alterando il fisiologico circuito democratico che dovrebbe consentire alla comunità nel cui nome viene amministrata giustizia di verificare se si riconosce nelle regole dello ius dicere ed eventualmente di sollecitarne al Parlamento la modifica. Talvolta, la pressione esercitata da una cronaca giudiziaria sensazionalistica e incalzante finisce per influenzare lo stesso svolgimento del processo condizionando pubblico ministero, giudice e persone informate dei fatti.  Gli effetti distorsivi della rappresentazione mediatica, sottolinea tuttavia con forza l’Autore, non debbono mai indurre a preferire una giustizia segreta, sottratta al controllo della collettività. Si debbono invece ricercare –come l’Autore prova ad indicare  le condizioni per cercare di assicurare una informazione che sappia assolvere al suo compito costituzionalmente imprescindibile, senza pregiudicare   l’amministrazione della giustizia e la fiducia che in essa la collettività deve riporre per garantirsi una convivenza socialmente stabile e ordinata. 

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