I RAPPORTI TRA MISURE CAUTELARI REALI E PROCEDURE CONCORSUALI NEL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA (D. LGS. 12 GENNAIO 2019 N. 14) – Andrea Rugani

Il contributo analizza la disciplina di cui agli artt. 317 – 320 del recente codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che regola, per la prima volta in modo generale ed organico, i rapporti tra le procedure concorsuali e le misure cautelari reali disposte in sede penale. Mentre in caso di sequestro finalizzato alla confisca, il coordinamento è stato realizzato operando un rinvio alla disciplina del libro 1, titolo IV del codice antimafia (in cui il procedimento di prevenzione prevale sulla parallela procedura liquidatoria), in caso di sequestro preventivo (puro) e conservativo si è sancita la prevalenza del diritto concorsuale. Invece, non si è attuata la delega di cui all’art. 13 co. 2 l. 155/2017, che avrebbe imposto la preminenza della procedura concorsuale sul sequestro finalizzato alla confisca, di cui all’art. 19 d. lgs. 231/2001. Nell’effettuare tali analisi, lo scritto confronta la disciplina introdotta con gli orientamenti giurisprudenziali previgenti, evidenziando il grado d’innovatività della riforma.

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L’AGENTE SOTTO COPERTURA IN MATERIA DI DELITTI CONTRO LA PUBBLICAZIONE AMMINISTRAZIONE: UNA (IN)ATTESA RIFORMA. NOTE A MARGINE DELLA LEGGE “SPAZZA-CORROTTI” – Anna Francesca Masiero

Tra le molteplici novità introdotte dalla legge n. 3 del 2019, nota anche come “Spazza-corrotti”, si annovera l’estensione della tecnica investigativa speciale delle operazioni sotto copertura alla materia dei delitti contro la Pubblica Amministrazione. Tale estensione, resa necessaria – a detta del “governo del cambiamento” – dalle crescenti difficoltà probatorie connesse alla tipologia di reati in parola, va tuttavia indagata sotto diversi profili, non ultimo quello dell’opportunità politico-criminale della riforma. Il presente contributo, ripercorso anzitutto il dibattito dottrinale e giurisprudenziale in merito alla figura dell’agente provocatore, si focalizza poi sull’evoluzione legislativa dell’agente infiltrato ed, in particolare, sul suo ingresso nel settore dei delitti contro la P.A., al fine di evidenziare pro e contro di una siffatta – prime facie, non proprio oculata – scelta legislativa.

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