TRATTA, SFRUTTAMENTO E SMUGGLING: UN’IPOTESI DI FINIUM REGUNDORUM A PARTIRE DA UNA RECENTE SENTENZA – Chiara Stoppioni

Guardando alle caratteristiche che, negli ultimi anni, ha assunto il fenomeno migratorio, ci si accorge come, nella maggior parte dei casi, il viaggio dei migranti che giungono in Italia sia il frutto di una deliberazione complessa in cui volontà, coercizione e approfittamento di una preesistente condizione di debolezza tendono a confondersi e a sovrapporsi, sfumando i confini tra favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e traffico di esseri umani.

Il presente contributo trae spunto da una recente decisione del Tribunale di Napoli, concernente una vicenda che vede coinvolti alcuni bengalesi reclutati nel loro Paese d’origine e, successivamente, impiegati in Italia in condizioni di sfruttamento, per interrogarsi sul rapporto tra le diverse fattispecie di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (art. 12 commi 3, 3 bis, 3 ter e 5 D.lvo 286/1998), intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo (art. 603 bis c.p.) e tratta di esseri umani (art. 600 c.p.), con l’intento di tracciare una linea di discrimine fra le predette fattispecie fondate sulla genuinità del consenso degli stranieri. 

Scarica l’articolo in formato .pdf

LA LEGGE N. 219 DEL 2017 IN MATERIA DI CONSENSO INFORMATO E DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO – Stefano canestrari

L’articolo illustra gli aspetti più significativi della recente legge n. 219/2017 in tema di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento. La legge individua una pluralità di diritti fondamentali che riconoscono la massima ampiezza dell’autodeterminazione terapeutica, fino al diritto di vivere tutte le fasi della propria esistenza senza subire trattamenti sanitari (anche salva-vita) contrari alla propria volontà. Il contributo si sofferma altresì sulla relazione medico-paziente, vero e proprio filo conduttore della nuova disciplina, che prova a incentivarne una valorizzazione anche attraverso la previsione normativa della pianificazione condivisa delle cure.

Scarica l’articolo in formato .pdf

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E GIUSTIZIA: NELLA CORNICE DELLA CARTA ETICA EUROPEA, GLI SPUNTI PER UN’URGENTE DISCUSSIONE TRA SCIENZE PENALI E INFORMATICHE – Serena Quattrocolo

Il breve commento ‘a prima lettura’ della Carta Etica Europea sull’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi di giustizia e nei relativi ambienti, illustra il documento e il suo background. Sulla scia dello studio di accompagnamento alla Carta, si sottolineano alcune problematiche relative alle peculiarità della giustizia penale, mettendo in luce importanti spunti per una riflessione più ampia.

Scarica l’articolo in formato .pdf

1 2 3 4 5