IL CONCORSO A DIVERSO TITOLO SOGGETTIVO E LO SGRETOLAMENTO DEL DOGMA DELL’UNITARIETÀ DEL REATO CONCORSUALE: ALCUNE RIFLESSIONI CRITICHE – Alessandra Mancuso

Nel solco della consolidata giurisprudenza di legittimità, pare che i dubbi sull’ammissibilità di un concorso colposo nell’altrui fatto doloso abbiano perso ogni giustificazione. Il superamento, in via interpretativa, del dogma dell’unitarietà del reato concorsuale e la conseguente configurazione di una forma di manifestazione del reato nuova e diversa dal concorso “comune” meritano alcune riflessioni critiche. Il presente scritto verte sull’analisi dei pregi e dei difetti dei percorsi argomentativi seguiti negli anni dalla dottrina e dalla giurisprudenza, allo scopo di valorizzare le prospettive de iure condito e de iure condendo.

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L’AUTORESPONSABILITÀ DELLA VITTIMA COME LIMITE ALLA RESPONSABILITÀ PENALE? – Ombretta Di Giovine

Nel testo, che concerne prevalentemente i settori dell’infortunistica stradale e lavorativa, si prende atto della persistente tendenza giurisprudenziale a ignorare il contributo della vittima nella produzione dell’evento. Si ritiene che la soluzione più rispettosa della tassatività passi ancora per la valorizzazione della colpa e, nella specie, per una nozione di prevedibilità declinata in chiave non già meramente naturalistica (come possibilità materiale di prevedere, che c’è sempre), bensì spiccatamente normativa (come doverosità della previsione). Nella parte finale, si prospettano tuttavia dubbi sulla capacità del diritto penale classico di fornire risposte soddisfacenti ai problemi della complessità, in ambiti del reale sempre più caratterizzati dall’interazione di saperi e ruoli fortemente specialistici.

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